STENDIAMO UN VELO IDENTITARIO

Pubblicato il 15 ottobre 2026 alle ore 18:20

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di Maria Morigi

Il ban sul velo in Azerbaijan dimostra quanto sia politicamente importante oggi l'islam.
Non solo nelle sue componenti più esplicitamente politiche, ma in quanto collante sociale, valore identitario e sistema di pensiero antimperialista.
Dimostra inoltre quanto sia lucida l'analisi delle donne iraniane e yemenite, che vedono nella donna - in quanto custode e responsabile della trasmissione dei valori collettivi - il bersaglio privilegiato dell'aggressione occidentale.
Il ban del velo in Azerbaijan denuncia in modo eclatante quale sia il vero obiettivo della propaganda occidentale contro il velo in Iran.
Se l'obiettivo fosse la libertà di scelta, non ci sarebbe bisogno di vietarlo.
Ma l'obiettivo non è la libertà di scelta. L'obiettivo è la cancellazione delle culture che resistono a un asservimento travestito da assimilazione forzata.

(Nell'immagine sotto, una raffigurazione che ricorda il massacro della moschea di Goharshad, nel 1935, quando migliaia di persone si rifugiarono nella moschea per protestare contro l'occidentalizzazione dell'abbigliamento imposta dallo scià Reza Pahlevi. La polizia strappava il velo dall a testa delle donne per strada. Molte smisero di andare a scuola e di lavorare, pur di non toglierselo. Alcune si suicidarono.)