DUE NAVI STANNO AFFONDANDO NELLO STRETTO DI HORMUZ E NEL GOLFO DI OMAN
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Benvenuti nella rassegna quotidiana di Logos e Civiltà. Da Modena condividiamo aggiornamenti costanti, novità dal mondo e sguardi attenti sui grandi temi del nostro tempo.
14 ott 2026 19:14
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12 ott 2026 19:07
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11 ott 2026 13:20
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10 ott 2026 15:44
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20 set 2026 19:33
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20 set 2026 19:12
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16 set 2026 12:00
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15 set 2026 17:08
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14 set 2026 10:08
I prezzi del petrolio sono aumentati di circa il 3% all'inizio della settimana, con il Brent che ha superato i 107 dollari, mentre il petrolio greggio statunitense ha superato i 102 dollari e il gas metano, fondamentale per la nostra industria ceramica, 0,87€/Mwh.I costi dell'avventura bellica della coalizione Epstein contro l'Iran crescono ogni giorno, così come avevano previsto pochi canali realmente indipendenti, mentre i folgorati sulla via di Maga aspettavano ancora la "rivoluzione antiglobalista" di Donald Trump, impegnato in quei giorni a rivoluzionare piuttosto i già pingui conti correnti, con l'esercizio di uno dei mestieri più antichi del mondo capitalista globalizzato (a volte il destino fa brutti scherzi), l'insider trading.Oggi la perdita di credibilità dell'amministrazione americana è talmente forte che il mercato stesso si muove secondo sollecitazioni diverse, questo ultimo salto in avanti del prezzo del greggio è dovuto a due fattori principali:-l'offensiva di Ansarallah in Yemen che oggi controlla praticamente tutto lo Stretto di Bab El Mandeb e ha interdetto il passaggio alle petroliere saudite, dopo aver colpito l'oleodotto saudita che attraversa il Regno da Est ad Ovest e che rappresenta il principale bypass ad Hormuz, con il suo potenziale di quasi 7 milioni di barili giornalieri.L'operatività dell'oleodotto è sospesa per un mese, per ora.- Lo slittamento del vertice bilaterale Iran-Oman che avrebbe dovuto tenersi oggi e che aveva in agenda la firma dell'accordo con le nuove regole della navigazione di Hormuz, con la presenza di delegazioni di tutte le nazioni dell'area geografica, in qualità di osservatori. La notizia del rinvio è stata data senza indicarne le motivazioni, dai canali ufficiali di Iran ed Oman, il mercato che aveva percepito positivamente la notizia del vertice, con un arretramento del prezzo del 2%, ha compiuto il percorso inverso.In tutto questo gli Usa mantengono un blocco navale, ben al largo dalle coste iraniane, blocco che è pagato anche dal contribuente americano che paga il gasolio oltre 6 dollari/gallone, record storico per gli States.Non risultano richieste agli Usa, da parte della Ue e/o dei governi europei di modificare la propria posizione nella crisi degli Stretti, nonostante i danni economici considerevoli che stanno subendo le già dissestate economie europee; bisogna però capire che i vertici Ue sono molto occupati a redigere il ventunesimo o forse ventiduesimo pacchetto di sanzioni alla Russia e, si sa, una delle qualità che servono a chi occupa posti di responsabilità è la capacità di gestire le priorità.Immagine da Press Tv.
9 set 2026 12:54
l'Iran ha attaccato con una ventina di missili balistici la base americana di Al-Azraq in Giordania, da queste e da altre immagini pubblicate dal canale Middle East Spectator, sembra che almeno un paio di missili siano stati intercettati, nonostante un ingente utilizzo di intercettori Patriots da parte degli americani.Ieri sera la Marina Usa aveva attaccato 5 petroliere iraniane all'interno di Hormuz, la rappresaglia iraniana ha colpito la base in Giordania e lanciato missili contro navi statunitensi.Oggi Brent è a 99 dollari/barile.
8 set 2026 20:16
L'intervento congiunto statunitense e israeliano contro l'Iran ha, come prevedibile, aperto un il vaso di Pandora. Conflitti come quello tra Arabia Saudita e Yemen, che erano stati congelati grazie a una lunga e complessa mediazione della Cina che aveva portato i suoi frutti nel marzo 2023, sono riesplosi in modo fragoroso e hanno portato a nuovi bombardamenti reciproci.Ansarollah ha colpito interessi strategici sauditi, tra cui la grande raffineria Aramco di Jazan. I danni sembrano essere rilevanti, ricordiamo che i sauditi mantengono tuttora un rigido blocco aereo e forti restrizioni marittime sulle zone sotto il loro controllo, in particolare su Sana’a e sui Porti del Mar Rosso, che sta nuovamente aggravando una già grave crisi umanitaria.È probabile che i prezzi dei carburanti trovino un ulteriore motivo per aumentare, poiché la capacità di raffinazione in quest'area strategica si è ridotta sensibilmente a causa della distruzione di diversi impianti dal 28 febbraio di quest’anno. Mai come questa volta, gli Stati Uniti portano la responsabilità di un caos globale che si sta aggravando e i cui effetti sono quasi impossibili da calcolare, mentre la recessione economica assume sempre più i contorni della realtà.Tra le numerose discussioni su sovranismo, Unione Europea e altri temi politici, forse sarebbe opportuno ricordare quale sia, il nodo centrale dell’ordine multipolare che si sta affermando: la strategia del conflitto permanente che sembra essere la direzione principale della politica estera statunitense. Ignorare questo aspetto, o considerarlo secondario, sarebbe un grossolano errore.