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di Salvo Ardizzone
Furono gli USA, novelli co-egemoni globali, che dopo il 1945 usarono per la prima volta il termine Occidente. L’Egemone ha raccolto lo scettro abbandonato dall’Impero Britannico. L’unipolarismo americano ha indotto a convergenza Russia e Cina, i due maggiori competitor degli USA, spingendoli a forzata partnership strategica. Gli USA hanno riconosciuto la Cina come potenza da trattare su un piano paritario. Gli Stati Uniti non possono fare a meno di cervelli e terre rare raffinate cinesi, oltre che della sua manifattura, e la Cina non vuole ancora rinunciare alle tecnologie di punta americane, che gli abbrevieranno il tempo per compiere il salto definitivo. La “Superpotenza” ha attaccato l’Iran proditoriamente, senza una strategia e senza mettere in conto le ovvie conseguenze, ed è andata a sbattere mettendo a nudo la sua impotenza. Il fulcro del pianeta è scarrellato a Est, verso gli Stati-Civiltà come Russia e Cina, come sta dimostrando al mondo d’essere l’Iran, come pure lo sono India e Turchia.