Riportiamo un nostro intervento, pubblicato dal quotidiano modenese on line La Pressa, a commento di una conferenza tenutasi a Modena il 22 giugno, sul supposto legame con una motivazione religiosa, riguardo al crimine compiuto dal cittadino italo-marocchino Salim El Koudri, lo scorso 16 maggio.
Dal giorno del nostro comunicato, la situazione si è ulteriormente “complicata”, il riferimento al terrorismo islamico è ormai diventato il leit- motiv dei commenti di esponenti politici, giornalisti, gruppi social sedicenti “civici” (argomento che svilupperemo in prossimi approfondimenti) e, da ultima, l’avvocato del fratello della vittima, Debora De Cicco che rappresenta il suo cliente, in una vertenza legale recentemente aperta con il sindaco di Modena, riguardo ad affermazioni fatte, in discorsi pubblici, dal primo cittadino.
Il discorso dei soggetti prima citati è unanime ed è rivolto sia agli inquirenti “indagate sulla pista del terrorismo islamico”, sia all’opinione pubblica “è una strage di matrice islamica”. In realtà, in questi mesi, non è trapelato un solo indizio, dalle ricostruzioni della stessa stampa che faccia pensare ad indagini in questa direzione; infatti, risulta che l’attenzione di chi si occupa del caso si sia focalizzata sulla perizia psichiatrica, i cui risultati si dovrebbero conoscere a breve. Infatti, non c’ è nessun riscontro di contati di El Koudri con gruppi o ambienti di radicali islamisti, di cui parliamo in maniera dettagliata nell’articolo che segue.
L’unico elemento concreto che legherebbe El Koudri almeno all’emulazione di crimini compiuti in precedenza da individui appartenenti a reti di estremisti islamisti o di miliziani reduci dalle guerre di Al Quaeda e di Daech è la modalità dell’investimento di passanti nelle vie di città in paesi occidentali; in realtà, a partire dal decennio scorso, l’utilizzo dell’auto o del furgone come arma impropria è stato adottato anche da individui mossi da ideologie radicali di segno del tutto diverso o da semplici comportamenti criminali , ecco qualche esempio:
-estremismo suprematista bianco, il caso più celebre si è verificato in Virginia il 2 agosto 2017, con Alex Field che ha lanciato la sua auto contro un corteo
antirazzista, provocando la morte di una donna ed il ferimento di 10 persone. Il criminale è stato condannato all’ergastolo per terrorismo interno e “reati di odio”
-terrorismo misogino della subcultura incel, il ricordo più tragico è legato alla strage compiuta a Toronto da Alex Minassian che ha ucciso 11 persone nei pressi di un Centro commerciale.
- vendetta privata a seguito di una banale rissa, il 26 agosto 2026 a Caen, in Francia, un cittadino di origine russa ha investito un gruppo di giovani ad una fermata dell’autobus, per vendicarsi di una lite, sfociata in una breve rissa avvenuta un’ora prima.
Risultato, due morti e dieci feriti tutt’ora gravi, la Procura ha escluso qualsiasi motivazione di carattere politico o religioso, tra le vittime ci sono sia cittadini extracomunitari che francesi, l’imputazione parla di omicidio premeditato e tentato omicidio.
Questa è la realtà, oltre la narrazione islamofoba sposata dagli ambienti prima citati che appare sempre più funzionale alle centrali di propaganda americana ed israeliana, interessate alla demonizzazione dell’Islam e dei musulmani in generale, per tentare di giustificare agli occhi delle opinioni pubbliche europee i quotidiani crimini compiuti in Medio Oriente.