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Il 20 agosto 2022 un attentato terrorista dei Servizi ucraini, con l'avallo degli apparati Nato, spense la vita terrena di Darya Platonova Dugina, filosofa, giornalista, scrittrice, figlia del filosofo Alexander Dugin.
La carica di odio dell'etnonazionalismo di Kiev si scatenò' contro una giovane intellettuale che non aveva MAI ricambiato quell'odio, nonostante le bugie raccontate da giornalisti e politici italiani prezzolati che non ebbero il coraggio neppure di condannare il barbaro omicidio, tranne lodevoli eccezioni.
40 giorni prima avevamo fatto una diretta social, in collaborazione con altre Associazioni, proprio con Darya che si era espressa con parole di fraterna amicizia verso il popolo ucraino, in balia di una élite finanziaria e corrotta che ha fatto della guerra alle popolazioni russofone dal 2014 la sua ragion d'essere, nel compimento della missione a loro affidata dal fronte atlantico.
I criminali banderisti hanno ucciso Darya ma non possono cancellarne il pensiero che vive nei libri e nelle opere che sono state pubblicate, grazie al lavoro di Maurizio Murelli, Rainaldo Graziani e di tutti coloro che hanno collaborato ai loro progetti.
Pubblico nei commenti il link della diretta di You Tube e il video della conferenza che si tenne a Modena nell'ottobre dello stesso anno, in cui intervenne in collegamento Alexander Dugin, nel ricordo della figlia Darya. LOGOS E CIVILTA
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